Due preventivi per lo stesso ristorante, arrivati nella stessa settimana. Uno costa come una cena per quattro, l’altro come un’auto usata. Stesso locale, stesse pagine da fare, stessa voglia di avere prenotazioni che non passino dai portali. E nessuno dei due spiega cosa c’è dentro in modo che tu possa confrontarli.
La risposta in breve: non esiste un prezzo unico, perché la parola “sito” copre cose molto diverse tra loro. Quanto costa il sito di un ristorante dipende da cinque voci: quante pagine servono, chi scrive i testi, chi fa le foto, se dentro c’è un sistema di prenotazione e chi lo tiene aggiornato dopo la consegna. Dominio e hosting sono la voce più piccola, poche decine di euro all’anno. Tutto il resto che leggi in un preventivo è lavoro di persone, ed è lì che due cifre si allontanano. La domanda che ti conviene fare non è “quanto costa”, ma “cosa sto comprando, e chi mi cambia il menu a marzo”.
Perché due preventivi per lo stesso locale sono così diversi
Quando chiedi un sito, chi ti risponde può avere in testa tre lavori diversi. Il primo è un tema già fatto con le tue foto e i tuoi testi dentro: poche ore di lavoro, risultato pulito e simile a tanti altri. Il secondo è un progetto su misura, con grafica disegnata per il tuo locale, testi scritti da chi ti ha intervistato e foto fatte da un professionista. Il terzo aggiunge la parte tecnica: prenotazione integrata, menu che aggiorni da solo, assistenza nei mesi dopo.
Sono tre prodotti diversi che si chiamano con la stessa parola. Il prezzo segue il lavoro umano che c’è dentro, non il numero di pagine: prima di confrontare due cifre devi sapere quale dei tre stai comprando. E un sito non porta prenotazioni per il fatto di essere costoso: le porta se è costruito per far compiere un’azione, come racconto nell’articolo su cosa serve davvero nel sito di un ristorante e cosa è spreco.
Le voci che compongono il prezzo
Chiedi sempre il preventivo diviso per voci: un prezzo unico “chiavi in mano” ti impedisce di capire dove stanno i soldi e di togliere quello che non ti serve adesso. Queste sono le voci che trovi quasi sempre.
| Voce | Cosa stai pagando | Serve subito? | Cosa la fa salire di prezzo |
|---|---|---|---|
| Dominio | Il nome del sito, intestato a te | Sì | Nulla: è la voce più piccola di tutte |
| Hosting | Lo spazio dove il sito sta online | Sì | Server dedicati, backup giornalieri, traffico alto |
| Progetto grafico | Ore di lavoro di chi disegna | Sì, in qualche forma | Disegno da zero invece di un tema adattato |
| Testi | Chi scrive le pagine | Sì | Interviste, più sedi, più lingue |
| Foto | Servizio fotografico del locale e dei piatti | Sì, ma puoi partire con poche | Mezza giornata di set, piatti preparati, ritocco |
| Pagina menu | Menu leggibile da telefono e aggiornabile | Sì | Menu che cambia spesso, allergeni, traduzioni |
| Prenotazione | Modulo o sistema integrato | Dipende da come prendi le prenotazioni oggi | Gestione tavoli, acconti, conferme automatiche |
| Impostazione per Google | Titoli, descrizioni, dati strutturati | Sì | Più sedi, blog, sito multilingua |
| Manutenzione | Aggiornamenti, backup, piccole modifiche | Sì, dal mese dopo la consegna | Numero di interventi inclusi e tempi di risposta |
Due righe meritano attenzione. La prima è “impostazione per Google”: è il lavoro che rende le tue informazioni leggibili da una macchina, compresi i dati strutturati per le attività locali. Non è un extra da taglio finale, è ciò che permette al sito di aiutare la tua visibilità invece di restare una brochure. La seconda è l’hosting: un server lento ti fa perdere chi apre la pagina dal telefono per strada, e Google considera l’esperienza di caricamento tra i segnali di qualità di una pagina, come spiega la sua documentazione sulla page experience. Risparmiare lì è il risparmio che costa di più.
I costi che tornano ogni anno
Il preventivo parla quasi sempre della costruzione. Quello che torna ogni dodici mesi è un’altra cosa, e conviene metterlo in conto adesso.
- Dominio e hosting. La voce fissa, piccola e inevitabile. Controlla solo che il dominio sia intestato a te o alla società, non all’agenzia.
- Licenze di tema e plugin. Molti siti usano componenti a rinnovo annuale: se non si rinnovano, qualcosa si rompe.
- Manutenzione. Aggiornamenti, backup, controllo che il modulo prenotazioni funzioni. Qualcuno la deve fare.
- Modifiche. Cambio menu stagionale, orari delle feste, nuovo numero di telefono. È la voce più sottovalutata e quella che genera più discussioni.
- Prenotazioni. Un sistema esterno ha un costo mensile o una commissione: confrontalo con quello che oggi lasci ai portali.
Metti insieme queste voci e hai il costo annuale del tuo sito. È quello il numero che serve per decidere, non il prezzo di partenza.
Preventivi, numeri e locali veri
Su Instagram pubblico ogni giorno quello che vedo nelle attività che seguo: schede, siti, prenotazioni, con i numeri davanti. Se ti interessa capire come ragionano gli altri ristoratori prima di spendere, seguimi su Instagram.
Come leggere un preventivo in dieci minuti
Non ti serve essere tecnico. Ti servono sette domande, e le risposte ti dicono più del prezzo.
- Quante pagine, e quali? Fatti scrivere l’elenco. Se non c’è, il preventivo non è confrontabile con nessun altro.
- Chi scrive i testi? Se la risposta è “ce li mandi tu”, quel lavoro resta tuo e va considerato nel tempo che ci metterai.
- Di chi è il dominio? Deve essere tuo. Chiedi conferma scritta.
- Dove sta l’hosting e posso portarlo via? Un sito che non puoi spostare ti lega al fornitore anche quando non vuoi più lavorare con lui.
- Il menu lo cambio da solo? Se ogni modifica passa da un’email e da una tariffa oraria, lo aggiornerai sempre tardi.
- Cosa comprende la manutenzione? Quante modifiche all’anno, in quanti giorni, e cosa invece è fuori.
- Se smetto, cosa resta mio? File, testi, foto, contatti raccolti dal modulo. Mettilo nero su bianco prima, non dopo.
Se un fornitore risponde a queste sette domande senza girare intorno, stai parlando con la persona giusta, anche se costa più dell’altro. Se le evita, il prezzo basso te lo ritrovi davanti tra un anno.
Dove conviene spendere e dove no
Con un budget limitato le scelte si fanno da sole, se sai quali sono.
| Spendi qui | Rimanda o evita |
|---|---|
| Foto vere del locale e di pochi piatti | Servizio fotografico con trenta piatti in posa |
| Menu in pagina web, aggiornabile da te | Menu in PDF che si apre storto dal telefono |
| Hosting decente e sito veloce | Animazioni e video in apertura |
| Bottone prenota o telefona sempre visibile | Chat automatica che risponde male |
| Testi brevi che dicono dove sei e cosa si mangia | Pagina storia lunga due schermate |
| Manutenzione con modifiche incluse | Area riservata e newsletter da subito |
La pagina menu merita un discorso a parte, perché è quasi sempre la più vista del sito e la più trascurata nei preventivi. Se è l’unica cosa che ti blocca, puoi tenerla fuori dal progetto e risolverla separatamente: Clicmenu, un mio prodotto, trasforma la foto o il PDF del tuo menu in una pagina digitale con QR code, allergeni e traduzioni, e la aggiorni tu quando cambi un piatto. Sul perché un menu leggibile cambi le prenotazioni ho scritto come fare un menu digitale che le persone leggano davvero.
Il budget si decide a coperti, non a preventivi
Smetti per un attimo di guardare la cifra e fai un conto tuo. Prendi il tuo coperto medio, togli il costo del cibo e del lavoro e guarda cosa resta. Poi dividi il costo del sito, quello di partenza più un anno di voci fisse, per quel margine. Il numero che ottieni è quante prenotazioni in più ti serve che quel sito porti per ripagarsi in una stagione.
È un conto grezzo e va bene così: serve a capire se il preventivo è nell’ordine di grandezza della tua sala. Se per ripagarlo ti servono più coperti di quanti il locale ne faccia in un mese buono, quel preventivo non è adatto a te, per quanto il lavoro sia fatto bene.
E c’è un’altra cosa da mettere sul tavolo prima di firmare: se il budget è stretto, la scheda Google viene prima del sito. Costa zero e, quando è curata, porta telefonate subito; Google stesso elenca tra i fattori del posizionamento locale la pertinenza e la completezza delle informazioni della scheda. Se la tua è incompleta, parti da lì seguendo la guida completa alla scheda Google per ristoranti e fai il sito tra qualche mese, con più soldi e più chiarezza su cosa ti serve.
Domande frequenti
Un costruttore di siti fai da te può bastare?
Per un locale piccolo con un menu che cambia poco può bastare. Il costo si sposta dai soldi al tuo tempo: scrivere i testi, scegliere le foto, sistemare la vista da telefono, tornarci quando si rompe qualcosa. Se le tue serate finiscono a mezzanotte, valuta quanto vale quel tempo prima di dire che è gratis.
Quanto costa mantenere il sito ogni anno?
Dipende da quante voci fisse hai attivato: dominio e hosting restano piccoli, licenze e manutenzione pesano di più, le modifiche dipendono da quanto cambia il menu. Fatti dare il costo annuale per iscritto insieme al preventivo di partenza: è l’unico modo per confrontare due offerte.
Meglio pagare una volta sola o un abbonamento mensile?
Il pagamento unico ti dà il sito e poi ti lascia solo con le modifiche da gestire. L’abbonamento include assistenza e aggiornamenti, ma spesso il sito non resta tuo se smetti. Chiedi cosa accade se interrompi: è lì che si capisce quale formula ti conviene.
Un sito nuovo mi fa salire su Google Maps?
Non da solo. Le posizioni su Maps dipendono soprattutto dalla scheda, dalla distanza di chi cerca e dalle recensioni. Un sito veloce e con le stesse informazioni della scheda aiuta, perché conferma a Google chi sei e dove sei, ma nessuno può garantirti una posizione.
Da dove partire
Passa i preventivi che hai in mano alle sette domande qui sopra: spesso scopri che non stavi confrontando la stessa cosa. Poi decidi l’ordine, prima la scheda Google, poi il menu leggibile, poi il sito, e compra solo il pezzo che ti serve adesso. Se preferisci ragionarci insieme guardando i tuoi numeri e i tuoi preventivi, puoi prenotare un’ora di analisi gratuita sul tuo locale e uscirne con una lista di priorità invece di un dubbio; se invece vuoi vedere come lavoriamo sui progetti, trovi tutto nei nostri servizi.
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