Skip to content Skip to footer

Natale al ristorante: cosa fare adesso per riempire dicembre e gennaio

Fine ottobre, la sala gira come sempre, e il Natale ti sembra ancora un problema di dicembre. Il guaio è che chi deve prenotare una cena per venti colleghi si muove adesso, non il 18 dicembre. Se quando ti cerca non ti trova, o trova orari sbagliati e nessun accenno al menu delle feste, chiama il locale dopo il tuo.

E c’è una seconda metà del problema: a dicembre dal tuo locale passa più gente che in qualsiasi altro mese, e dal 7 gennaio non la vedi più. Qui trovi cosa fare nelle prossime tre settimane, prima per salvare dicembre, poi per non ritrovarti la sala vuota a gennaio.

Il tuo Natale si decide nelle prossime tre settimane

Le prenotazioni delle feste non arrivano tutte insieme. Prima si muovono i gruppi: uffici, squadre, associazioni, famiglie allargate. Valgono di più (tavolo pieno, menu concordato, orario certo) e sono anche le prime a chiudersi, perché chi organizza per venti persone deve avvisare venti persone.

Da metà novembre partono le ricerche di coppie e piccoli gruppi: “ristorante cena di Natale”, “dove mangiare il 25 dicembre”, “ristorante aperto a Capodanno”, quasi sempre col nome della città. Passano da Google e dalle mappe, e la scelta si gioca su tre cose visibili in dieci secondi: se risulti aperto, se si capisce cosa proponi, se le recensioni recenti ti danno ragione.

Quindi a fine ottobre sei in anticipo, non in ritardo. Se ti interessa vedere il piano completo spiegato passo per passo, parte dicembre e parte gennaio, Sara lo racconta nel webinar gratuito del 16 novembre.

Metti in ordine la scheda Google prima che partano le ricerche

È la mezz’ora meglio spesa di tutto novembre: non costa niente, serve solo che le informazioni siano giuste nel momento in cui qualcuno decide dove mangiare il 25.

  • Orari delle feste. Metti gli orari speciali per il 24, 25, 26, 31 dicembre, 1 e 6 gennaio, anche quando sono identici a quelli normali: confermarli dice al cliente che il dato è aggiornato. Google prevede gli orari speciali per festività ed eventi e li gestisce per chiusure fino a sei giorni consecutivi; se chiudi più a lungo, la scheda va messa come chiusa temporaneamente (guida ufficiale di Google). Se gli orari sono la cosa che rimandi sempre, leggi quali errori sugli orari ti costano coperti.
  • Menu delle feste. Caricalo o linkalo. Chi non vede un prezzo e non capisce se c’è un menu fisso rimanda la chiamata, e rimandare vuol dire chiamare qualcun altro.
  • Foto recenti. Due o tre scatti del locale addobbato e dei piatti del periodo: le foto di agosto con i tavoli fuori non aiutano a dicembre.
  • Attributi e servizi. Gruppi, sala separata, prenotazione, parcheggio: sono le voci che chi organizza una cena aziendale controlla per prime.
  • Telefono e prenotazioni. Verifica che al numero sulla scheda risponda davvero qualcuno a mezzogiorno e che il link per prenotare funzioni: la guida di Google per i ristoranti mette menu, ordini e prenotazioni tra le prime voci da sistemare (vedi i passaggi consigliati).

Se il menu di Natale ce l’hai solo su carta o in PDF, Clicmenu (un altro prodotto di Sara) trasforma la foto del menu in una pagina con QR code, allergeni e traduzioni: comodo a dicembre, con i gruppi che vogliono leggere prima di prenotare e i turisti.

Fatti trovare da chi cerca la cena aziendale

“Cena aziendale” e “cena di gruppo” sono ricerche diverse da “ristorante romantico”: chi le fa ha un budget per testa, un numero di persone e una data da far quadrare, e cerca un locale che mostri di saper gestire quella roba. Il posto più rapido per dirlo è la tua scheda Google, con i post.

Google ti lascia pubblicare tre tipi di post: aggiornamento, offerta ed evento, con la possibilità di programmarli in anticipo e di farli ripetere (documentazione di Google). Vuol dire che puoi preparare oggi, con calma, i post che ti servono da qui a gennaio. Se non hai mai capito se valgono la fatica, ne ho scritto qui: i post su Google servono davvero a un ristorante.

Tre post che a novembre lavorano per te:

  1. Menu di Natale, con il prezzo. Tipo evento, date di inizio e fine, una foto, il prezzo per persona e come si prenota. Il prezzo scoraggia solo chi non avrebbe prenotato.
  2. Cene aziendali e di gruppo. Numero minimo e massimo di coperti, sala riservata sì o no, entro quando serve la conferma: chi organizza per l’ufficio cerca esattamente queste tre cose.
  3. Aperture delle feste. I giorni in cui sei aperto e quelli in cui sei chiuso, pubblicato a inizio dicembre.

Webinar gratuito: “Salva il Natale in calcio d’angolo. E riempi gennaio.”

Lunedì 16 novembre 2026 alle 15:30, online su Zoom, circa 60-75 minuti, gratuito. È per titolari di ristoranti, pizzerie, trattorie, bar, vinerie, pub e brasserie.

Cinque passi su prenotazioni di Natale e programmazione invernale: portare clienti a dicembre con Google e le mappe lavorando su cene di gruppo e aziendali, e far tornare a gennaio e febbraio i clienti di dicembre. In diretta Sara analizza alcuni locali dei partecipanti, e chi resta fino alla fine riceve la checklist in PDF.

Iscriviti al webinar del 16 novembre

Riempi le serate deboli di dicembre senza svendere

A dicembre il weekend si riempie quasi da solo. Il problema sono martedì, mercoledì e i pranzi infrasettimanali, cioè i turni che in un mese di punta ti fanno la differenza. Lo sconto generalizzato è la scorciatoia peggiore: abbassa l’incasso medio e abitua i clienti al prezzo tagliato anche a gennaio. Meglio dare a ogni turno vuoto una proposta e un destinatario preciso.

Turno debole Cosa proporre A chi scriverlo
Pranzi infrasettimanali Menu di Natale in versione pranzo, due portate, uscita a orario garantito Uffici, studi e negozi a pochi minuti a piedi
Martedì e mercoledì sera Cena aziendale per gruppi piccoli (8-15), menu concordato Aziende che ti hanno già prenotato negli anni scorsi
Serate prima di Natale Serata a tema con un piatto o un vino che non hai in carta Clienti abituali, chi ti segue sui social, lista contatti
Tra Natale e Capodanno Proposta per famiglie in trasferta e per chi è tornato in città Chi passa dalla scheda Google: qui conta essere trovato

La telefonata alle aziende che ti hanno scelto l’anno scorso è la mossa con il miglior rapporto fatica-risultato di novembre: hanno già mangiato bene da te, devono solo decidere la data.

Raccogli i contatti adesso, perché a gennaio è tardi

Qui si gioca la partita vera. A dicembre entra gente che non vedresti mai: colleghi portati da un collega, parenti in visita, gruppi di amici che si ritrovano una volta all’anno. Se ti resta solo il nome sul registro delle prenotazioni, il 7 gennaio ricominci da zero.

Cosa puoi fare senza diventare invadente:

  • Quando prendi una prenotazione al telefono, chiedi anche il numero di WhatsApp e salvalo con il nome del gruppo o dell’azienda.
  • Al conto, una riga detta a voce e un modo semplice per lasciare l’email a chi vuole sapere delle serate. Chiedi il consenso in modo chiaro e tieni traccia di chi lo dà: è un obbligo, non solo buona educazione.
  • Se usi un sistema di prenotazione, controlla che i contatti si salvino e si possano esportare. Se tieni tutto su un quaderno, va bene: basta che poi i numeri finiscano da qualche parte.

Tre settimane di raccolta ti lasciano la materia prima di gennaio: una lista di persone che hanno appena mangiato bene da te.

Il piano per gennaio e febbraio, da scrivere a dicembre

Gennaio non si riempie per fortuna: si riempie se hai deciso in anticipo cosa proporre, a chi e quando. Cinque passi in ordine.

  1. Scegli le date adesso. Due o tre appuntamenti tra il 10 gennaio e fine febbraio, segnati prima che inizi la corsa di dicembre.
  2. Dai un motivo per tornare a chi viene a Natale. Non uno sconto per tutti, ma un invito riservato alle serate già in calendario: non svaluta il menu.
  3. Prepara i messaggi a dicembre. Scrivili quando hai la testa lucida e programmali: a gennaio non partirebbero.
  4. Tieni la scheda Google viva anche nei mesi vuoti. Un post a settimana sulle serate in calendario, orari aggiornati dopo l’Epifania, risposta a tutte le recensioni di dicembre.
  5. Guarda i numeri a fine febbraio. Coperti, incasso medio, quante persone della lista sono tornate: è così che sai cosa rifare l’anno prossimo.

Il filo che tiene insieme tutto è farli tornare, e si lavora tutto l’anno: qui spiego come fidelizzare i clienti di un’attività locale. Se preferisci che a Google, menu e piano delle feste ci pensi qualcuno con te, guarda i servizi di Local Business Italia.

Domande frequenti

A fine ottobre non è troppo presto per pensare al Natale?

No, è il momento giusto. Gruppi e cene aziendali si decidono tra fine ottobre e metà novembre, e la scheda Google va sistemata prima che partano le ricerche. Se ci arrivi a dicembre le cose da fare sono le stesse, ma hai la sala piena e nessuna testa per farle.

Devo fare sconti per riempire dicembre?

Lo sconto generalizzato a dicembre è quasi sempre un errore: abbassi l’incasso nel mese in cui la gente spende più volentieri. Meglio proposte chiare (menu fisso delle feste, cena di gruppo con numero minimo, serata a tema) e un invito riservato a chi vuoi far tornare a gennaio.

Quanto costa farsi trovare su Google per le feste?

Sistemare orari speciali, foto, menu, attributi e post sul profilo dell’attività non ha un costo: è tempo tuo, poche ore in tutto. I costi arrivano solo se aggiungi pubblicità o strumenti, ed è una scelta successiva.

A gennaio conviene chiudere due settimane?

Dipende dai tuoi conti e non c’è una risposta per tutti: se non hai raccolto contatti e non hai niente in calendario, la chiusura può avere senso. Se invece a dicembre ti sei preparato, gennaio e febbraio diventano mesi su cui lavorare con i clienti che hai già.

Da dove partire questa settimana

Prendi mezz’ora e fai tre cose: inserisci gli orari delle feste sulla scheda Google, carica il menu di Natale con il prezzo, telefona alle aziende che ti hanno prenotato l’anno scorso. Sono le mosse che a novembre spostano più coperti, e sono gratis.

Poi, da dicembre, conta solo non far finire tutto il 6 gennaio: chiedi i contatti, segna due date, prepara i messaggi prima che inizi la corsa.

Ogni giorno un caso vero, su Instagram

Su Instagram Sara pubblica ogni giorno quello che succede davvero nei locali che segue: cosa è stato cambiato sulla scheda Google, quali serate hanno funzionato e quali no, i coperti e i numeri veri, senza arrotondare per fare scena.

Segui Sara Tufo su Instagram

Leave a comment

Il presente è Digitale, il tuo futuro lo programmiamo insieme

Iscrivi alla nostra newsletter e non perderti le ultime novità dal mondo digitale
[newsletter_form]
Social
Ciao 👋

Hey, scrivici senza impegno.

info@gobrand.it

Gobrand© è un prodotto di Novarise Consulting FZCO – License Number: 61290 | Copyright 2025 | All Rights Reserved.