Eccomi qua a raccontare ciò che continuamente sento dire dai miei – oramai da alcuni – amici clienti: diventare Influencer ed esserlo è un lavoro. Dobbiamo metterci l’anima in pace. 

È più facile criticare un Influencer che diventarlo.

Oggi tutti vogliono diventare Influencer. Sembra facile, leggero, guadagni veloci, uno stile di vita glamour: i brand ti pagano o ti danno roba gratis e i tuoi follower ascoltano tutto ciò che dici con immenso piacere.
Ma se diventare influencer fosse facile, tutti lo farebbero no?!.
Non ho intenzione di accodarmi al mondo dei criticoni e che ancora non credono che diventare influencer sia un vero e proprio lavoro, ma voglio rispondere a tutti coloro che non comprendono cosa c’è dietro questo mondo cosi bello all’apparenza.

È davvero così affascinante come sembra?!

Diventare influencer non è così semplice. Come ogni lavoro ha i suoi retroscena.
Un botto di lavoro deve essere dedicato per il mantenimento dello status “influencer”, e nonostante i tanti sforzi, non tutti gli influencer guadagnano cifre esorbitanti come davvero pensiate.
Ore di lavoro per la creazione di contenuti, ragionamenti sull’algoritmo, studio ed analisi del mercato, rispondere ai propri utenti, rinunciare ai giorni di festa… Per carità, non è sicuramente come lavorare in fabbrica o come qualsiasi altro lavoro che non sto qui ad elencare. 
Ma è un lavoro, questo è assodato.
Ciò non significa che non dovresti più ambire a diventarlo. Significa solo che bisogna essere realistici su ciò che davvero bisogna fare. Se l’obiettivo è diventare ricchi, ci sono metodologie più semplici per fare soldi.
Ma se davvero vuoi incimentarti in questa carriera lavorativa non puoi considerare di farlo con la “mano sinistra”.
Ma questa scelta nel tempo può davvero avere tanti lati positivi nella tua carriera.. Diventare influencer significa avere un pubblico che ti dà una voce, che ti incentiva a fare sempre meglio… ad inspirarlo. E per molte persone questo è più prezioso del denaro.
Alcuni anni fa, progettavo di lanciare presto un’agenzia di marketing Instagram, così ho iniziato a scrivere e creare contenuti. Ho scritto un ebook, ma non lo stavo facendo per vendere i download. Sapevo dove ero diretto con la mia nuova società, e sapevo che avere un pubblico che mi seguiva prima del tempo avrebbe reso la strada meno ardua.

La linea di fondo è questa: sapere cosa c’è dentro per te.

Scopri perché vuoi diventare influencer e cosa sei disposto a rinunciare in cambio del tuo network.

Perché diventare Influencer è un lavoro?

1° Suggerimento:  Se stai pensando di uscire e diventare un influencer  durante la notte, ho delle brutte notizie per te. Lo spazio lì fuori è incredibilmente affollato ed è improbabile che tu possa ottenere velocemente i risultati che hai immaginato.
Vedrai risultati migliori se sarai “di nicchia”. Cosa fai meglio di chiunque altro? Cosa vedi che gli altri sbagliano sulla tua nicchia?
Prendetevi del tempo per definire non solo l’area di competenza per cui si desidera diventare Influencer, ma anche del tempo per analizzare i vostri competitors.
2° Suggerimento: trova gli influencer esistenti nel tuo settore
Ora che hai un’idea generale dell’area che “vorresti influenzare“, devi capire chi è già in quello spazio. Inizia guardando gli influencer sul tuo canale prescelto, ma espandi la ricerca secondo necessità. Voglio che trovi almeno 50 persone che sono già esperti nel tuo settore.
Crea un foglio di lavoro come quello qui sotto:

Espandi questo foglio di calcolo in base a come pensi di costruire la tua nicchia.
3° Suggerimento: inizia a creare contenuti
Ora inizia a creare contenuti . Ogni singolo giorno. O ogni singola settimana. O anche ogni singolo mese. Indipendentemente dall’intervallo scelto, tieni presente che più puoi fare più più capirai se i tuoi contenuti producono valore.
Inizia a capire il tuo angolo di sviluppo. In precedenza ti ho consigliato di definire l’area di competenza in cui vuoi diventare influencer. Ora, come hai intenzione di impacchettare questa scelta per il tuo pubblico? Come hai intenzione di creare contenuti in un modo diverso da tutti gli altri?
Ad esempio, se guardi questo articolo, vedrai che il mio contenuto non è rivoluzionario. Non vincerà nessun premio per nuove ricerche o tecniche rivoluzionarie. Ma non è necessario. Ci sono tante persone in questo mondo che lo fanno già. Il modo in cui provo a differenziarmi è essere riconoscibile. In questo caso col mio modo di scrivere.

Ma conviene diventare Influencer?

L’ influencer Marketing è salito alle stelle in quest’ultimo anno.
Questo è dovuto al modo in cui le decisioni di acquisto sono cambiate nel corso degli anni. Ad esempio quante persone non si fidino più delle testimonianze di celebrità . Questo perché la maggior parte dei consumatori, come dimostrato in varie ricerche, cerca consigli su prodotti e servizi da parte di coloro che sono, soprattutto, competenti e credibili.
Oggi queste qualità spesso si palesano nella figura dell’influencer.
Quando si tratta di ottenere consigli o raccomandazioni su cosa fare – quale prodotto acquistare, quale film vedere e dove andare in vacanza – ci affidiamo a testimonianze reali.
Questo fa parte di ciò che rende un influencer così “influente”: nonostante magari non sia un super esperto nel suo campo, condividendo contenuti e intuizioni in un certo modo, viene visto dai consumatori come un loro pari.
È per questo motivo che uno degli esperti di del marketing di influenza  prevede nel 2019 l’aumento della domanda di Influencer su Instagram, in particolare micro-influencer (influencer con meno di 100.000 follower).

La domanda che tutti si fanno: quanto guadagna un influencer?

Secondo l’Instagram Rich List 2019, un post di Kylie Jenner che conta 148milioni di followers potrebbe costare 1 milione e 200 mila dollari; Cristiano Ronaldo, invece, con i suoi 186 milioni di followers guadagnerebbe all’incirca 996 mila dollari per post.

Ovviamente i guadagni sono sono proporzionati al numero dei followers. Ma questo dato non basta. Le aziende prima di chiudere un contratto con un influencer chiedono loro i report dei loro account, controllano il loro engagement relativo al profilo, a un contenuto o ad una qualsiasi attività che prevede interazione e coinvolgimento.

Come già detto fare l’influencer non è così semplice, altrimenti lo faremmo tutti.

Ma cosa cambia per gli influencer e per le aziende con il nuovo aggiornamento di Instagram dei like nascosti?

Il colosso dei Social Network ha preso questa decisione per non creare una competizione di like tra gli utenti, dunque un ambiente meno pressante dove le persone possono sentirsi a proprio agio e non “giudicati” da un numero. Una decisione, a loro avviso, etica!

Infatti, tra i più giovani soprattutto, i like causano assuefazione: si è alla ricerca costante del giudizio positivo degli altri (in questo caso i like) e si finisce per pubblicare contenuti per piacere agli utenti. Questo fenomeno si sta evolvendo e in molti casi porta anche alla depressione.

L’influencer marketing ai tempi dei like nascosti

Ora che i like non sono più visibili, le aziende, in prima istanza, su quale metrica si baseranno per capire quante interazioni generano i contenuti degli influencer?

Ma in merito a questa novità restano ancora tanti dubbi.

E se con la mancata visualizzazione di like crolleranno i profitti di Facebook? Siamo sicuri che la decisione di Zuckerberg sia puramente etica?

Facebook, essendo una società quotata in borsa, non può permettersi di fare passi falsi e perdere utenti, dunque dietro a questa scelta potrebbe nascondersi l’idea che Facebook si tramuti anche in un’agenzia e quindi un tramite tra aziende e influencer?

Ecco la domanda che in tanti mi fanno: da dove inizio?

Inizia dai primi tre consigli che ti ho dato sopra, poi approfondisci leggendo l’ebook gratuito da 40 pagine che ho scritto per te. Puoi scaricarlo da QUI.
Invece se hai già le idee chiare e vuoi ricevere una consulenza gratuita sul tuo profilo puoi richiederla qui in basso:

Fammi sapere che anche tu pensi che diventare Influencer sia un vero e proprio lavoro. Oppure racconta la tua storia nei commenti.